A.S.D. Società Arcieri del Castello

06014 – FITARCO – CONI

Cena Sociale 2014

Anno 1348.
Solo qualche focolare acceso dentro qualche catapecchia a dar suono a quella temporalesca notte nero pece.

La banda degli Arcieri si riunì nella taberna del Calinferno, come ad ogni levar di luna, per discutere su come concludere nel migliore dei modi un anno d’addestramento di novelli e di vittorie gloriose, mentre la peste continuò ad annidarsi nelle poche anime pie rimaste, mortale.

Volevano far colpo.
Volevano stupire.
Volevano impressionare.
Tutti.

«I festeggiamenti dell’anno trascorso sono stati perfetti! Rimembrate compagni? Diamo corpo agli antichi albori, facciamolo eguale!», disse inizialmente Giorgio da Cimut.
«Hai ragione, -incalzò Ezio il Duro- ma tu non vedi lungimirante nonostante la tua statura.. tieni, prendi il mio monocolo verde, vedrai meglio. Dobbiamo fare qualcosa di grande, grandissimo!»
«Alè Ezio!!!», urlò Mauro, il giullare della taberna, versandogli addosso una pinta di birra
«Maledetto pagliaccio! Dovrei buttarti via come un sacco di scoaze!!!! Invece che stare qui, vai a togliere le piastre dalla latrina che a vederle lì mi sale il sangue al cervello!»
«Lascia stare -intervenne Roberto il longo- ci penso io», salvando l’indifeso giullare dall’ira del Duro, “..siamo gli Arcieri del Castello e dobbiamo accontentarci di questa taberna.. il fato ci è avverso.. dovremmo essere noi i padroni, avere torri, castelli, donzelle per sc……»

..fortuna volle che un tuono coprì tale turlupinare.. ed un lampo illuminò uno della combricola, uno dei più anziani, che di scatto balzò in piedi come se avesse tutt’altra età, e, incutendo paura al resto del gruppo, sbraitò:

«Ce l’ho!! CE L’HO!!!!! So io cosa fare!!!! Arcier Michele! Vieni con me! Sarai la mia spalla!!»
«Certo Renzo, come desiderate, ma cos’avete in testa?»
..e guardandolo intensamente nelle palle degli occhi entusiasta sussurrò: «..ci prenderemo un CASTELLO».